Il Bene
venerdì, 23 maggio 2008
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Sgranchiamoci le Ditina & Co.
martedì, 18 marzo 2008
 
Nuova veste grafica e nuova voglia di scrivere qualcosa, qualcunque cosa.
Troppo lavoro ultimamente, veramente veramente troppo.
E all'URLO.."Se mi rilasso collasso" , prendo la mia, più che guadagnata, pausa da tutti e da tutto.
Ascolto i Bandabardò, tengo l'occhio sul "collega" avversario per non farmi sgamare (è di spalle che chiulo), e tiro dritto a farmi un pò di cazzi miei.

Ieri sera...stanotte...ok stamattia presto direi , ho terminato "Nessun Dove" di Neil Gaiman.


Immagine di Nessun dove

Neil Richard Gaiman (Portchester10 novembre 1962) è un autore di fumetti, scrittore, giornalista e sceneggiatore televisivo e radiofonico britannico.

    Neil Gaiman in versione Ao' So Figo

Bhe, devo ammettere che quest'uomo è un fottuto genio.
Scrive romanzi di successo.
Pubblica raccolte di racconti di successo.
Scrive libri per bambini.
Scrive fumetti di successo (Sandman per esempio)
E ha già all'attivo 5 film a cui ha lavorato.

Ora io mi chiedo. Signore mio Dio che sicuramente , in qualsiasi forma dimensione e colore di capelli, sei lassù che ci guardi, perchè mi hai fatto Informatico ? Perchè non hai condiviso un pò del genio di Gaiman con me?

Quest'uomo , Gaiman intendo, ha una fantasia sconfinata.
E' un pozzo senza fondo in cui volteggiano le più bizzarre idee.
Fin'ora di lui ho letto 6 libri, in ordine:

Ogni libro è una perla rara, a mio parere.
C'e' ironia, avventura, un vortice di sentimenti che passa dalla gioia al panico. Ogni libro mi ha tenuto incollato fino alla fine, mai noioso, mai ripetitivo.... alle volte semplice, ma mai banale.
Di Stardust mi è piaciuta decisamente anche la versione cinematografica, ovviamente rimaneggiata, con un Robert De Niro "affascinante" , e un Rupert Everett spassoso.
Impossibile non citare anche Michelle "LadyHawk" Pfeiffer nel ruolo della strega Lamia (lei che fu già una "Strega di Eastwick".
Piacita la versione cinematografica, piaciuto il libro... al punto di comprare la versione illustrata pubblicata dalla Vertigo (Planeta DeAgostini)...illustrazione di un altro genio, Charles Vess.
Una versione stupenda, resa ancora più affascinante dalle ENORMI (in tutti i sensi) illustrazioni di Vess... se con l'immaginazione non ci arrivi, ti ci porta Vess.

Credo che Vess sia in prima posizione, a parimerito con Alan Lee, nella mia personalissima classifica dei disegnatori/illustratori.

Detto questo, credo mi tocchi tornare al lavoro, pare brutta come idea...ed effettivamente lo è, ma prima ricomincio, prima finisco, prima torno a casa.....e collasso!!
LoZioBri alle ore 17:40 | | commenti | commenti (popup) |

Immagine di L' occhio del mondo

 

"Robert Jordan nome d'arte di James Oliver Rigney (Charleston17 ottobre 1948 – Charleston16 settembre 2007) è stato uno scrittore statunitense di romanzi fantasy.

Consegue una laurea in Fisica presso il Citadel Military College della Carolina del Sud, ed in seguito parte per Guerra del Vietnam durante la quale riceve tre decorazioni al valore.

Inizia a scrivere agli inizi degli anni Ottanta riprendendo il personaggio di Conan il Barbaro (Conan the Cimmerian) di Robert Ervin Howard, a cui dedica un intero ciclo narrativo fino a quando, nel 1990 inizia, con L'Occhio del Mondo (The Eye of the World), l'epico ciclo de La Ruota del Tempo (The Wheel of Time), una saga fantasy imponente, sia per la lunghezza di ogni suo romanzo (oltre 800 pagine), sia per l'universo creato, nel quale ogni personaggio, ogni popolo ed ogni avvenimento è inserito in modo coerente e dettagliato nel quadro generale dell'opera. Il dodicesimo e ultimo volume del ciclo uscirà postumo: l'autore l'ha lasciato incompiuto ma, presagendo la fine, ha lasciato minuziose istruzioni alla moglie e ad un amico sulla conclusione che qualcun'altro dovrà redigere. "

- tratto da Wikipedia -

Di fatto, "L'occhio Del Mondo" è un classico esempio di Fantasy alla Tolkien. Ne segue tutti i canoni, l'autore non ha inventato niente di nuovo, ma ha saputo con grande maestria inserire tutti questi elementi in un mondo nuovo, minuziosamente caratterizzato. Niente di quello che scrive è lasciato al caso, e molto belle sono le descrizioni che ci accompagnano durante il libro. L'autore ha saputo scrivere e dar vita ai propri personaggi in maniera splendida.

Per quanto sia bello il libro, assomiglia fin troppo per certi versi al "Signore degli Anelli" di Tolkien , non tanto per i personaggi che sono i classici membri di una compagnia fantasy... Moraine come Gandalf, Lan come Aragorn, Rand/Mat/Perry/Egwene/Nynaeve come Frodo/Sam/Merry/Pipino, Il Tenebroso come L' Oscuro Signore e i Trolloc/Fade come Orchi/Nazgul.

Il problema sta proprio nella costruzione della trama di questo libro. Jordan scrive seguento tutti i clichè del fantasy, seguendo quasi pari passo la costruzione stessa di Tolkien.

La fuga iniziale, le città/villaggi in cui si riposano, l'ingresso in un posto Morto e dimenticato dove riposa un male antico, la divisione della singola trama in piu' trame parallele tramite la divisione del gruppo unico in piccoli gruppi separati. 2 personaggi da una parte, 3 dall'altra e 3 da un altra ancora. Gruppi che poi si riuniscono per l'atto finale e la battaglia contro il tenebroso. L'incontro con creature antiche in luoghi protetti dal male... l'unica cosa che viene in mente e' : "Per fortuna non c'era un anello da buttare"

Il libro risente della traduzione italiana e degli errori di stampa, presenti spero solamente in questa versione "economica". Jordan scrive molto bene e ti tiene incollato al libro per tutte le 720 pagine. Forse chiude questo primo capitolo in maniera fin troppo veloce.. come succede spesso, vengono farcite molto le parti intermedie del libro, tralasciando poi  le parti più importanti per la trama.

Da leggere per gli appassionati del genere, senza aspettarsi nulla di nuovo.

LoZioBri alle ore 10:58 | libro | commenti (1) | commenti (1) (popup) |
On The Road - Lugano
giovedì, 29 novembre 2007
LoZioBri alle ore 18:43 | foto | commenti (2) | commenti (2) (popup) |

LoZioBri alle ore 14:46 | foto | commenti | commenti (popup) |

Immagine di I guardiani del crepuscolo 

 

"Sergej Luk'janenko (nome completo: Sergei Wasiljewitsch Lukjanenko, in russo Сергей Васильевич Лукьяненко, traslitterato Sergej Vasil'evič Luk'janenko), nato in Kazakistan vive a Mosca con la moglie e i suoi affezionati animali domestici. Autore di numerosi romanzi, ha studiato psichiatria prima di diventare uno dei più noti e premiati scrittori russi di fantascienza e fantasy. La sua opera più nota probabilmente è la serie dei Dozor, i Guardiani che si battono nell'eterno scontro fra il Bene e il Male. I guardiani della notte, primo episodio della saga, è diventato un libro cult in Russia, soprattutto per il pubblico giovanile, probabilmente più famoso de Il Signore degli Anelli di Tolkien" - wikipedia -

Quest'autore è stata la più bella scoperta negli ultimi anni, il primo libro "I guardiani della notte" edito da Mondadori nel 2005, mi ha permesso di leggere nel corso dei 2 anni successivi , una delle trilogie più innovative. Di fatto, il tema trattato è sempre lo scontro tra Bene e Male, ma rivisto in maniera molto più coinvolgente.

All'infuori della storia in se, per niente banale e affrontata da un punto di vista introspettivo (bene e male, sono effettivamente distinti cosi' nettamente ?), trovo che la parti più coinvolgenti siano quelle in cui descrive la Russia e Mosca e la vita dei Russi.

Le descrizioni dei posti, l'introspezione dei personaggi, le seghe mentali del protagonista, avvolte nella magia della storia, rendono i 3 libri fantastici. Spero vivamente che questo non sia un caso isolato, una trilogia fortunata, ma che l'autore ci delizi ancora di racconti cosi' avvincenti. O meglio... che la Mondadori ne traduca qualcun'altro, perche' se lo stile è questo, bisogna trovare una maniera di leggerli... e il Russo non e' proprio il mio forte....

 

LoZioBri alle ore 10:52 | libro | commenti | commenti (popup) |

Immagine di Nicolas Eymerich, inquisitore 

Evangelisti era uno di quegli autori che mancavano nella mia libreria (e ne mancano ancora molti) , la saga di Eymerich mi ha sempre attirato, ma non avevo mai avuto l'occasione di comprarli... vista l'immensa lista di libri da comprare/leggere che mi porto dietro. Ammetto che la versione ultra economica ha facilitato l'acquisto del libro,tipicamente le versioni con copertina rigida costano , per me, troppo. Così ho iniziato la saga con il primo libro sull'inquisitore Nicolas Eymerich.

Che dire, leggere questo libro o farmi un trip è più o meno la stessa cosa.

Molti criticano il modo di scrivere di Evangelisti, che risulta, troppo semplice. Io l'ho trovato, si semplice, ma ho letto di peggio. La scrittura di Evangelisti permette di leggere i suoi libri ( o quantomeno questo) tranquillamente, senza grandi sforzi... e aiuta veramente, visto che la trama non è delle più lineari.

La storia è composta da 3 trame parallele, in 3 periodi storici diversi. Il periodo dell'inquisizione spagnola con protagonista Eymerich, il "presente" con protagonista uno scienziato in erba , Frullifer, con una folle teoria sui viaggi nell'immaginario, e il "futuro" dove la teoria di Frullifer ha dato vita a un nuovo modo di viaggiare.

Sinceramente, non è semplice da seguire, soprattutto xche' per  più della metà del libro, si fatica a capire la connessione tra le 3 trame.

Evangelisti... si fà di roba buona... e scrive roba buona

 

 

LoZioBri alle ore 11:00 | libro | commenti | commenti (popup) |
Riscaldamento Globale
giovedì, 08 novembre 2007

 

Se stavate cercando un articolo sul Riscaldamento Globale Terrestre, scioglimento dei Ghiacci, inalzamento delle acque, morte prossima della terra... bhe continuate pure a cercare, perche' qui nn si parla di quello.. vi siete lasciati ingannare dal titolo (e verrete cmq ingannati dagli articoli che andrete a leggere).

Quindi, "ciao ciao con la manina" qui si parla di altro, meno importante sicuramente, ma più attuale per quanto mi riguarda.

Il riscaldamento globale di cui parlo è quello del mio ufficio.

Sinceramente non riesco a capire come si possa gestire il riscaldamento degli uffici in maniera approssimativa , ma soprattutto disastrosa per le persone che ci lavorano.

In estate la situazione è meno percepibile, il caldo afoso di Milano rende meno pesante l'aria condizionata che viene sparata, si sparata a tutta forza per gli uffici. Ne risentono solo le persone che , purtroppo per loro, giacciono inermi sotto il bocchettone piazzato nel soffitto. Cosi' in piena estate vedi persone vestite da spiaggia (pareo e infradito, gli manca solo l'asciugamano sulla spalla e l'ombrellone sotto il braccio) e altre vestite come delle vecchie nonne freddolose (scialle, sciarpe, guanti). Poi c'e' quel periodo intermendio, oramai si tratta quasi sempre degli ultimi giorni di settembre e dei primi di Ottobre, dove le temperature variano a muzzo, un giorno gela, un giorno vai a fare il bagno.E cosa succede nel bell'ufficio ? Un giorno al gelo si aggiunge il gelo dell'aria condizionata accesa il giorno prima quando cani infernali si aggiravano per le strade lasciando lava incandescente dietro di loro.

Malanni del "periodo di mezzo" a parte, cosa succede poi in inverno pieno ?

Esempio, primi giorni di novembre, la mattina fa abbastanza freddo, non in maniera eccessiva , ma cmq abbastanza da far scattare i sensori e far partire il riscaldamento globale dell'ufficio. Ma facciamo passare un paio d'ore, diciamo verso le 10.. cosa succede ? succede che esce il sole e la temperatura dell'ufficio aumenta in maniera assurda.

Voi direte:

Voi:"bhe ma poi in pieno inverno quando fa solo freddo il riscaldamento fa comodo"

E qui che ci si sbaglia. In pieno inverno il riscaldamento aumenta ancora di più, l'interno dell'ufficio diventa una succursale di Dubai, crescita spontanea di Felci e allevamenti di trote sotto le ascelle. La gente arriva al lavoro vestita da giovane Eschimese alle prime armi e nel giro di pochi secondi si trasforma in James Bond sulle spiagge di Los Angeles...

Non ho capito bene, se lo fanno per aumentare la vendita di bottigliette d'acqua (quelle delle macchinette) o per pura cattiveria nei confronti dei lavoratori.

Quando lavoravo al primo piano , alcuni giorni l'aria era irrespirabile, tanto che ogni 30/40 minuti dovevamo uscire dall'edificio intero per prendere una boccata d'aria fresca. Ora che lavoro al pian terreno la cosa è migliorata, almeno si riesce a respirare, ma bisogna mettersi in maniche di camicia per evitare di sudare come un muratore bergamasco che lavora la pece sotto il sole d'agosto.

Quello che mi chiedo io... ma non è possibile regolare il riscaldamento degli uffici in maniera umana ?  E' cosi' impossibile ? Non si tratta di accontentare tutti, ognuno sente le temperature in maniera diversa, ma almeno trovare una via di mezzo , una temperatura che non passi da Polo Nord a Umida Foresta Tropicale.... chessò un Villino sulle colline Toscane no ?

 

 

LoZioBri alle ore 15:24 | | commenti | commenti (popup) |
Gli Elfi Di Cintra - Terry Brooks
giovedì, 01 novembre 2007

Immagine di Gli Elfi di Cintra

 

E un altro libro di Brook è arrivato ed è stato letto. Oramai leggere Brooks è diventato un appuntamento fisso che non può essere saltato. Quando esce un suo libro , sale immediatamente al primo posto - della pila di libri sulla mia scrivania -  e va letto immediatamente.

E come ogni volta le mie aspettative non vengono deluse. Terry Brooks, che ne dicano, è un ottimo scrittore, ogni suo libro mi tiene incollato dalla prima all'ultima pagina , tant'e' che ogni momento e' buono per continuare la lettura del libro.

Questo "Gli Elfi di Cintra" è il secondo volume della trilogia "La genesi di Shannara" (il primo era "i Figli di Armageddon"), trilogia che collega tra di loro le saghe di Shannara con la Saga del "Verbo e Vuoto".

Una saga eccezionale, che con questo secondo libro introduce in maniera più completa gli Elfi all'interno del mondo moderno e ci avvicina ancora di più alla fine del mondo "così come lo conosciamo noi" e alla nascita del mondo di Shannara. Come fan di Brooks, ogni libro suo libro andrebbe letto e riletto, ma devo ammettere che questa saga è la migliore tra le ultime pubblicate.

Nel leggere questo libro tanti piccoli particolari fanno riferimento alle vecchie saghe, ogni cosa prende il suo posto, ogni parola ogni personaggio riesce a farti esclamare "ah ecco cos'era", tutto si unisce con grande maestria e in maniera fluida per niente forzata.

Aspetto con ansiamo il prossimo libro...

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